Quanti capelli possono cadere normalmente durante un giorno

Tutti vogliono avere una chioma sana e folta. Gli uomini spesso non lo accettano, però sono loro che si preoccupano di più dopo aver notato una quantità crescente di capelli rimasti sul pettine e l’estensione continua delle zone calve. Alcuni si decidono a prendere le misure radicali, cioè la rasatura a zero. Ma in realtà questo significa evitare il problema, anzichè cercare di risolverlo. A volte l’ansia risulta inutile, visto che esistono le norme medie della quantità di capelli caduti al giorno. E bisogna veramente cominciare a preoccuparsi solo nel caso essa inizi a crescere notevolmente con il passare del tempo.

Ciclo di vita del capello

Le cellule del nostro organismo si rinnovano regolarmente e pure quelle dei capelli. Tuttavia la perdita gionaliera della pelle non si vede ad occhio nudo. Invece, se state tanto tempo al sole, il processo si accelera e inizia la desquamazione intensiva. Però nessuno ha paura di rimanere senza pelle!

Allo stesso modo non c’è bisogno di preoccuparsi per la caduta giornaliera dei capelli. Di norma essi vengono sostituiti da quelli nuovi che crescono dagli stessi follicoli. In tal modo la nostra capigliatura viene continuamente rinnovata. E la quantità dei capelli che devono cadere al giorno dipende dalla velocità di questo processo durante il quale ogni capello passa attraverso tre fasi:

  1. Anagen (la fase della crescita attiva). In questo periodo i follicoli piliferi sono particolarmente attivi producendo constantemente le cellule nuove. Il fusto si allunga di circa 1,5 cm al mese. Questa fase dura 2-5 anni.
  2. Catagen (la fase dei processi atrofici). La durata della fase è circa un mese durante il quale la papilla dermica che trasporta il nutrimento al capello arresta completamente la sua attività. Il bulbo si avvicina gradualmente verso la superficie del cuoio capelluto e diventa più debole.
  3. Telogen (la fase di caduta). La sua durata pure varia da alcune settimane fino a 2-3 mesi. In questo periodo il capello è ancora in grado di rimanere al suo posto, però sotto qualsiasi impatto meccanico può staccarsi facilmente. Durante il lavaggio e la pettinatura noi ci accorgiamo dei capelli proprio nella fase telogen.

Secondo la statistica, nella norma solamente il 2% della quantità totale dei capelli si trova in fase catagen. Ce ne sono di più nella fase telogen, ovvero 10-20% della chioma, e in età adulta fino a 40 %, in quanto i processi della rigenerazione delle cellule si rallenta.

Norma della caduta

Nonostante esistano le norme stabilite scientificamente, in realtà la quantità dei capelli caduti dipende dai fattori diversi:

  • l’età e la salute;
  • il colore naturale dei capelli;
  • alimentazione;
  • stile di vita;
  • vizi;
  • la cura corretta dei capelli;
  • l’attenzione verso l’igiene personale;
  • lo stato psichico della salute, etc.

Quindi anche i parametri accertati dai medici variano entro i limiti abbastanza larghi. E poi sono diversi per le donne e per gli uomini.

Per gli uomini

Gli uomini più spesso si accorgono della perdita dei capelli dopo la pettinatura e quando essi cadono sui vestiti. I tricologi ritengono normale da 100 a 150 capelli caduti nell’arco di una giornata. Questa cifra cresce gradualmente fino a 200, e arriva a 250 – dopo 50 anni.

Purtroppo non è possibile fermare la calvizie androgena legata all’età. Essa è considerata un processo fisiologico regolare.

Gli esperti consigliano agli uomini di prestare particolare attenzione alle zone calve. Se esse acquisiscono delle forme più definite e si allargano gradualmente, bisogna prendere dei provvedimenti mirati a fortificare e/o ricostituire la chioma.

Dovete iniziare dalla diagnostica, in quanto se c’è qualche fattore che provoca la morte definitiva dei follicoli, l’unico metodo di ricreare l’apparato pilifero su queste zone sarà il trapianto dei capelli.

Per le donne

Le donne più spesso fanno attenzione ai capelli caduti nella doccia. Non è corretto. Non è possibile affermare precisamente quanti capelli devono cadere durante un lavaggio normale della chioma, in quanto la loro quantità dipende direttamente dalla frequenza di questa procedura. Se si fa lo shampoo ogni giorno, possono cadere da 70 a 100 fili. Tuttavia, se ve lo fate una volta ogni 2-3 giorni, perdere 150-200 capelli non sarà un disastro.

Questo fenomeno è legato alle fasi della crescita di cui abbiamo parlato prima. Vengono lavati via solamente i capelli che sono praticamente morti e si trovano nella fase telogen.

Le donne si pettinano di solito con più prudenza degli uomini, in quanto capiscono che si può danneggiare la stuttura della chioma con la spazzola. E si fanno lo shampoo più accuratamente sapendo che ci vuole impegno per purificare il cuoio capelluto da tutte le impurità. I movimenti massaggianti con le dita aiutano a staccare e rimuovere i capelli morti.

Cause della calvizie

Ci sono così tante cause della calvizie diffusa che non sarà proprio possibile elencarle tutte. Anzi, spesso sono più di uno i fattori nocivi che hanno un impatto negativo sulla capigliatura, che sono capaci di indebolire oppure distruggere completamente i follicoli piliferi.

Gli esperti distinguono i tipi seguenti dell’alopecia:

  • A causa delle infezioni acute o sistemiche presenti nell’organismo, la chioma diventa per forza più diradata, nelle fasi aggravate molto più rapidamente che durante la ricaduta. Dopo la guarigione completa la calvizie si arresta però non è sempre possibile ricostruire l’apparato pilifero. Di solito i capelli cadono nei casi delle malattie seguenti: tubercolosi, AIDS, sifilide, malaria, polmonite, meningite, etc.
  • Quanti capelli possono cadere normalmente durante un giornoColpisce più di 40% degli uomini e circa 20% delle donne. È legata all’aumento del contenuto degli ormoni maschili nel sangue che si manifesta con la crescita attiva dei peli sul viso e sul corpo e nel diradamento della capigliatura. Può essere curata con i farmaci.
  • Ormonale. È provocata dalle patologie del sistema endocrino oppure dagli sbalzi ormonali regolari. Spesso capita che le donne durante e dopo la gravidanza perdano tanti capelli, ed anche in menopausa. Una caduta forte può iniziare i età adolescenziale. Anche nei neonati dopo i sei mesi si vede la caduta dei capelli. Quelli fini cadono e vengono sostituiti dai capelli più forti e robusti.
  • Dovuta ai farmaci. Un esempio importante è la calvizie grave durante il corso di chemioterapia. Comunque l’alopecia può essere provocata anche dalla somministrazione dei farmaci meno aggressivi. La caduta dei capelli accompagna il corso lungo oppure regolare dei betabloccanti, anticoagulanti, anticonvulsivanti ed altri gruppi di medicinali. Di solito il medico avvisa il paziente e questo effetto collaterale è indicato nel foglio illustrativo.
  • Si manifesta quando all’organismo mancano le sostanze nutritive di vitale importanza indispensabili per formare una chioma sana oppure per mantenere il benessere del cuoio capelluto e dei follicoli. La calvizie colpisce spesso i vegetariani principianti a causa della carenza delle proteine. Pure coloro che seguono le diete rigide o l’inedia rischiano di rovinare la propria capigliatura. L’alopecia si sviluppa gradualmente nelle persone con i gravi disturbi del sistema digestivo.
  • Nei tempi di oggi questa forma di calvizie si vede sia nelle donne sia negli uomini. Loro reagiscono diversamente allo stess, però tutti e due iniziano a perdere i capelli nel modo intenso nelle situazioni psicologicamente o fisicamente pesanti. In alcuni casi si sviluppa perfino un’anomalia psichica, quando la persona si tira i propri capelli per calmarsi.
  • È un processo temporaneo assolutamente normale e ciclico. Dopo l’inverno l’alopecia stagionale è dovuta alla carenza del sole e delle vitamine. Ed al inizio dell’autunno la chioma si rinnova in modo attivo e intenso dopo il caldo estivo.
I medici pure hanno un termine specifico “la calvizie idiopatica” che significa che non si riesce a identificare le cause vere della perdita dei capelli anche dopo gli esami diagnostici completi. Per fortuna, non ci sono tanti di questi casi e a volte la calvizie si ferma da sola nello stesso modo di come era improvvisamente iniziata.

Effetto delle procedure

Alcune procedure igieniche o professionali possono favorire l’aumento della quantità dei capelli caduti. Spesso nessuno non avvisa i clienti e la perdita improvvisa sicuramente li spaventa. Tuttavia non c’è bisogno di andare in panico proprio in tutti i casi.

  1. Massaggio della testa. La procedura è piacevole e molto benefica. Però dopo le prime sedute i capelli iniziano a cadere. Il motivo sta nel fatto che il cuoio capelluto sta perdendo quei fili che stanno nella fase telogen. Ma sotto l’impatto meccanico delle dita il processo viene accelerato. Non vi preoccupate: si attiverà la rigenerazione delle cellule e dopo un pò cresceranno i nuovi capelli sani e forti.
  2. Laminazione, la permanente e colorazione. I trattamenti non solo danneggiano la struttura del fusto del pelo, ma anche hanno un impatto nocivo sul benessere del cuoio capelluto e delle radici. La situazione ancora peggiora quando il prodotto finisce sul derma e ci rimane per tanto tempo. Dopo queste procedure bisogna sempre farsi le maschere fortificanti e lenitive e dopo lo shampoo sciacquare la chioma con i decotti delle erbe medicinali.
  3. Acconciature complicate, trecce strette. Tutti i tipi delle acconciature che legano strettamente e tirano i capelli hanno un effetto negativo e possono provocare la calvizie. Spesso iniziano a cadere i capelli lunghi, che già a prescindere sono pesanti per le radici. Gli agenti per lo styling non fanno nemmeno bene nè alla chioma nè al cuoio capelluto.
  4. Rasatura a zero. Molti uomini giovani che hanno scelto la rasatura a zero per creare un proprio aspetto più maschile e brutale, dopo qualche tempo scoprono che la loro chioma una volta folta ora non c’è più. La causa è semplice: i micro traumi continui del cuoio capelluto durante la rasatura e le radici allentate a seguito di questa procedura.
  5. Asciugatura con il phon. Se viene effettuata ogni giorno con le temperature più alte impostate, il cuoio cappeluto diventa eccessivamente secco. Con il passare del tempo esso comincia a desquamarsi ed irritarsi di continuo e diventa troppo sottile. I follicoli si trovano in un ambiente sfavorevole e s’indeboliscono. Il risultato è la caduta dei capelli più attiva.

Regola giornaliera per la caduta dei capelli

Questo non significa che bisogna rinunciare a tutte le procedure di cui sopra. Però bisogna sempre conoscere i limiti. Si deve prendere cura della propria chioma non solo con l’aiuto delle maschere e vitamine, ma anche trattandola in un modo delicato.

Quando c’è da preoccuparsi

Il fatto che la caduta dei capelli può essere dovuta a qualche anomalia si vede da diversi sintomi e se ve ne accorgete, è consigliabile rivolgervi subito allo specialista:

  • la quantità dei capelli caduti aumenta ogni giorno, questo significa che si sta sviluppando l’alopecia;
  • la radice del capello caduto è di colore scuro anzichè bianco – questo può segnalare le malattie micotiche ed altre patologie del cuoio capelluto;
  • i capelli al contrario non cadono proprio durante qualche giorno o perfino settimana – vuol dire che l’apparato pilifero non si rinnova proprio;
  • l’adolescente si lamenta di aver la chioma molto diradata, la perdita è pure accompagnata dal prurito forte o altre sensazioni fastidiose;
  • durante la pettinatura oppure se si tira leggermente una ciocca, essa rimane in mano praticamente intera – è un processo ovviamente patologico e molto attivo dell’alopecia;
  • i capelli caduti sono sotilissimi e non hanno radice – indica che sono molto deboli e fragili, qui le cause sicuramente sono: lo styling a caldo, raggi UV, colorazioni frequenti o altri impatti importanti sulla chioma.

È consigliato rivolgersi direttamente al tricologo che esaminerà lo stato del cuoio capelluto e determinerà preventivamente le cause dell’alopecia ed in particolare in quale fase della crescita cade la maggior parte dei capelli. Sarà lui a prescrivere il piano di cura della calvizie e le misure preventive. Nel caso sia necessario, il medico vi chiederà di fare le altre analisi e vi invierà da un altro dottore.