Come scegliere l’ossidante per la tinta

La colorazione dei capelli si può fare sia da sole a casa che in salone. In entrambi i casi bisogna sapere come legare tutti i componenti del composto colorante. Non sempre i produttori predispongono i composti già preparati quindi bisogna saperli preparare. Per ottenere il colore resistente e intenso è necessario scegliere una proporzione giusta del pigmento e dell’ossidante. Andiamo a scoprire le caratteristiche e la composizione di quest’ultimo.

A che cosa serve l’ossidante nelle tinte

Come scegliere un ossidante nella tintura per capelliL’ossidante è indispensabile per qualsiasi tinta permanente. Probabilmente avrete notato che la tinta di per sé non ha alcun colore – mentre si ottiene quando si aggiunge l’ossidante. È legato al fatto che la composizione di quest’ultimo include il perossido di idrogeno. Proprio questo toglie il pigmento precedente dai capelli e aiuta a fissare quello nuovo. In alcune tinte viene utilizzata anche l’ammoniaca che va ad aumentare la resistenza della tinta compromettendo però la salute dei capelli in quanto apre le squame di cheratina.

La presenza del perossido di idrogeno nelle tinte permette alle bionde diventare castane, di coprire i capelli bianchi e di utilizzare i colori vivaci. Se non ci fosse questo componente il pigmento non riuscirebbe ad insediarsi sui capelli.

L’ossidante per la colorazione: come scegliere

Per scegliere l’ossidante, detto anche rivelatore, bisogna conoscere le sue caratteristiche. Prima di tutto basatevi sulla percentuale del perossido di idrogeno. Può variare dal 1,2 % al 12 %. Più alto è il valore più resistente sarà il colore e più drastici saranno i cambiamenti.

Considerate però che la concentrazione alta del perossido di idrogeno rende i capelli opachi e fragili a causa della cheratina danneggiata.

Le percentuali del perossido di idrogeno:

  • Dal 1,2% al 3% – sono gli ossidanti poco concentrati detti anche attivatori. Vengono utilizzati per colorare i capelli schiariti o decolorarli oppure per una tonalizzazione leggera. I danni sono quasi limitati.
  • Il 3% — va bene per un cambiamento leggero del colore ovvero 1 tono più scuro o più chiaro, non va bene per la copertura dei capelli bianchi.
  • Il 6 % — permette di cambiare il colore di 2 toni, viene utilizzato spesso per le colorazioni con il rosso, copre anche i capelli bianchi in grosse quantità.
  • Il 9 % — viene utilizzato per cambiare il colore di 3 toni, per colorare i capelli duri oppure per coprire molti capelli bianchi.
  • Il 12 % — è il più forte ossidante che permette anche alle brune diventare bionde, cambia il colore di 4 toni, l’azione è molto aggressiva sui capelli.

Le proporzioni del pigmento e dell’ossidante

Qual è l'uso di un ossidante nella tintura per capelliSvariati produttori indicano diverse proporzioni del pigmento e dell’ossidante. Nei kit delle tinte per uso domestico troverete il flacone con il pigmento e il flacone con l’ossidante. Spesso vengono utilizzati in proporzione 1:1.

Se invece è una tinta per uso professionale i componenti vengono venduti separatamente. Per unirli bisogna seguire le istruzioni sul foglietto illustrativo. A seconda del colore che volete ottenere la quantità dell’ossidante può variare ma il produttore sicuramente lo indicherà. Studiate bene le informazioni riportate sulle confezioni per ottenere i risultati desiderati.

Come preparare

La preparazione ha delle particolarità. Prima di tutto utilizzate gli accessori non di metallo: la ciotola per la tinta deve essere di plastica, di ceramica o di silicone mentre il pettine o la spatola – di plastica o di silicone. Per prima cosa viene versato nella ciotola l’ossidante, dopo – il colorante. La reazione inizia immediatamente, quindi bisogna mescolare velocemente. Il composto non deve presentare grumi né irregolarità.

Dopo l’unione di questi due componenti la tinta viene applicata sulle radici e dopo sulle lunghezze. Ogni tanto la tinta viene mescolata in modo da evitare che i colori non siano corretti.

Gli errori frequenti

Secondo le opinioni su internet molte donne non ottengono i risultati desiderati. Questo succede spesso perché l’ossidante è stato utilizzato in maniera sbagliata. Bisogna rispettare rigorosamente le quantità indicate altrimenti il risultato sarà diverso da quello voluto.

Vediamo quali possono essere i casi e le relative conseguenze in cui la tinta viene preparata in modo sbagliato:

  • Scegli un ossidante per la tintura dei capelliTroppo ossidante. Il perossido di idrogeno disidrata i capelli rendendoli più fragili fino a provocare la caduta. Se utilizzate una quantità maggiore di ossidante rischiate di rovinare la capigliatura allungando i tempi per la rigenerazione.
  • Troppo poco ossidante. Se la quantità dell’ossidante non è sufficiente il pigmento non riesce a penetrare nei capelli. Rischiate di ottenere una colorazione non uniforme, un colore troppo pallido o addirittura l’assenza di risultato.
  • L’utilizzo del colorante e dell’ossidante di marche diverse. La cosa importante che l’ossidante sia della stessa marca del colorante. Se prendete l’ossidante di un’altra marca la concentrazione del perossido di idrogeno può essere più alta o più bassa rispetto a quella necessaria per ottenere il vostro colore. In questo caso sarebbe necessario calcolare da sole le proporzioni. Mentre è ammesso l’utilizzo di diversi ossidanti con diverse quantità di perossido di idrogeno, della stessa marca, in quanto così si potrebbero creare colori nuovi e belli.
  • Il tempo d’azione sbagliato. Anche se avete i capelli scuri non dovreste lasciare sui capelli la tinta per un tempo maggiore rispetto a quello indicato sulla confezione. Così rischiate di rovinare i capelli. Più alta è la percentuale del perossido di idrogeno nella composizione meno tempo serve per la reazione. Non è neanche indicato aspettare un tempo minore in quanto il colore potrebbe risultare non uniforme.

Le altre caratteristiche degli ossidanti

Gli ossidanti vengono utilizzati non solo per la colorazione dei capelli ma anche per la decolorazione. È un trattamento grazie al quale il pigmento precedente viene tolto dai capelli. Spesso lo si fa dopo una colorazione non riuscita per ripristinare il colore naturale in modo da poter fare un’altra colorazione.

La decolorazione viene effettuata esclusivamente nei saloni con l’utilizzo di prodotti professionali contenenti più del 12 % del perossido di idrogeno. Questi prodotti possono provocare seri danni ai capelli se vengono utilizzati in maniera inconsapevole.

I prodotti vengono applicati sulla testa solo per qualche minuto per non danneggiare la struttura del capello dopodiché vengono sciacquati con l’acqua e lo shampoo.

I parrucchieri sconsigliano di effettuare questo trattamento spesso in quanto danneggia la struttura dei capelli rendendoli opachi fino a provocare la caduta.

Separatamente o insieme?

Come diluire correttamente la tintura per capelli con un ossidanteAlcune donne non capiscono perché devono comprare la tinta e l’ossidante separatamente considerato che nei supermercati si trovano i kit con le tinte già pronte. Infatti è più facile comprare tutto insieme. Però i produttori cercano di soddisfare tutti i consumatori non considerando che il colore finale dipende dalla base, dalla presenza dei pigmenti precedenti e da altre particolarità. Generalmente la percentuale in queste tinte è quella standard.

Se invece volete ottenere il risultato desiderato sui vostri capelli preferite piuttosto le tinte professionali. IL colorane e l’ossidante vengono venuti separatamente perciò riuscirete variare la percentuale del perossido di idrogeno e mischiare addirittura diverse tonalità.

Inoltre avrete i seguenti vantaggi:

  • La possibilità di scegliere l’intensità e la resistenza del colore – più alta è la percentuale del perossido di idrogeno più intenso e resistente è il colore.
  • Il risparmio – di solito il kit basta solo per una colorazione mentre un flacone del colorante con un flacone dell’ossidante sono sufficienti anche per due colorazioni.
  • La garanzia del colore – spesso sulle confezioni delle tinte già pronte non viene indicata la concentrazione dell’ossidante esatta mentre con le tinte professionali questo non succede.

Le marche più richieste

Non è così semplice scegliere le tinte tra le varietà presenti in commercio. Però considerando il fatto che il colorante e l’ossidante devono essere della stessa marca la scelta viene un po’ facilitata.

L'ossidante più efficace per la tintura dei capelliCercate di preferire le linee di cui vi fidate generalmente quelle marche utilizzate per un uso professionale.

Vediamo le linee più richieste:

  • Gli ossidanti della “Londa” 3%, 6%, 9% o 12% vanno bene per una colorazione, 1,9% e 4% – per una tonalizzazione;
  • Gli ossidante della “L’Oréal” 3%, 6%, 9% e 12% seno dedicati a una colorazione, i rivelatori contengono l’1,8%, 2,7% e 4,5% del perossido di idrogeno;
  • Gli ossidanti della “Matrix” 3%, 6%, 9% e 12% sono dedicati a una colorazione, in più le linee includono i prodotti per una schiaritura maggiore.

Conclusione

La scelta dell’ossidante, detto anche attivatore di colore, è un compito importante. Se preferite avventurarvi potreste prendere delle tinte già pronte e sperimentare.

Per ottenere il risultato migliore sarebbe opportuno rivolgersi al parrucchiere. Solo lui sarà in grado di scegliere e unire con il colorante una percentuale corretta di ossidante e perossido di idrogeno in proporzioni necessarie per la vostra capigliatura.

Dopo il trattamento utilizzate i prodotti senza solfati per almeno 3 giorni. Andrebbe bene lo shampoo “L'Oréal Botanicals”, per un effetto migliore aggiungete il balsamo “Botanicals Lavanda” o la maschera “Botanicals Maschera”.